BONUS FACCIATE: TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE!

Sul Bonus Facciate ci sono stati diversi aggiornamenti, inclusa la possibilità di arrivare allo sconto del 110% col dl rilancio e la proroga fino a dicembre del 2021.

Il Bonus Facciate NON è stato elencato nel nuovo Documento programmatico di bilancio tra i bonus edilizi riconfermati anche per il 2022. La mancata proroga ha subito alzato un polverone e non ci resta che attendere eventuali novità o smentite.

La novità più grossa consiste nel fatto che la cessione del credito potrà essere seguita anche per il Bonus Facciate al 90% oltre che per tutti gli altri interventi edilizi per i quali è prevista la detrazione del 50%, per l’Ecobonus 65% e per gli interventi agevolabili al 110% con il Superbonus.

Bonus facciate

Cos’è il Bonus Facciate?

Il Bonus Facciate è una detrazione in vigore dal 2020, che si aggiunge a tutte le altre già esistenti (Ecobonus, detrazioni ristrutturazioni, Sismabonus, Bonus Mobili): in poche parole, è riservato agli interventi che riguardano il decoro architettonico. È valido per tutti gli edifici privati, dalla villetta al condominio, per interventi di manutenzione ordinaria e per quelli che prevedono il recupero o il restauro della facciata. Non sono previsti massimali di spesa.

In generale, per accedere al Bonus Facciate ci sono tre condizioni fondamentali da rispettare: l’ubicazione degli edifici sottoposti all’intervento di recupero della facciata; la visibilità delle facciate; la percentuale di intonaco su cui intervenire.

Bonus Facciate, come si usa?

Per le modalità di utilizzo del bonus si applicano le disposizioni che regolano la detrazione per ristrutturazione. La detrazione è ripartita in 10 rate annuali di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi, e per le modalità di pagamento e di ripartizione della detrazione tra più beneficiari si applicano le disposizioni in vigore per la detrazione per ristrutturazione.

Bonus Facciate, niente massimale di spesa

Per il bonus facciate, però, a differenza delle altre detrazioni, non sono previsti tetti di spesa. Sarà infatti possibile suddividere le spese tra i vari interventi in modo da ottenere il massimo dall’agevolazione.

Bonus facciate

Tre condizioni d'accesso al Bonus Facciate

In generale, per accedere al Bonus facciate bisogna rispettare 3 condizioni:
– l’ubicazione degli edifici sottoposti all’intervento di recupero della facciata;
– la visibilità delle facciate;
– la percentuale di intonaco su cui intervenire.

L'accesso alla detrazione è limitato agli edifici situati in zona A o B. Cos’è la zona A? è il centro storico di un Comune che contiene agglomerati urbani con le seguenti caratteristiche:
1) carattere storico;
2) artistico;
3) o di particolare pregio ambientale.

Sono incluse le “porzioni di essi, comprese le aree circostanti”.

Sono in zona B (zona di completamento) le “aree totalmente o parzialmente edificate”La Zona B comprende le parti di territorio totalmente o parzialmente edificate, diverse dalle zone di tipo A. Le zone parzialmente coperte sono quelle che hanno un indice di superficie coperta non inferiore al 12,5% cioè 1/8.

Se i lavori di rifacimento della facciata non sono di sola pulitura o tinteggiatura esterna e riguardano interventi influenti dal punto di vista termico o interessano oltre il 10 per cento dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, i lavori devono soddisfare i requisiti di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 26 giugno 2015.

La legge di Bilancio 2020 esclude dall’agevolazione gli immobili in Zona C, le aree di espansione urbanistica.

Sulla base della classificazione del DM restano esclusi dalle agevolazioni tutti gli immobili isolati, mentre l’agevolazione è riconosciuta nel caso delle villette a schiera fuori città quando rientrano nelle zone B. No invece alle agevolazioni per le case di campagna anche quando si tratta di comprensori costruiti su terreni in precedenza agricoli.

Niente agevolazioni, inoltre, per gli immobili di tipo agricolo, compresi, quindi, i fabbricati destinati all’agriturismo, dal momento che questa tipologia di edifici fa parte a tutti gli effetti di quelli che si trovano nelle zone E, ossia nei territori rurali.

Infine, il bonus non è previsto per la riqualificazione degli immobili a uso diverso che si trovano nelle aree produttive, industriali, o destinate ai servizi.

Bonus Facciate, lavori ammessi e lavori esclusi

Quanto agli interventi ammessi alla detrazione del 90%, si stabilisce che possono godere dell’agevolazione esclusivamente gli interventi su:

·         strutture opache della facciata;

·         balconi;

·         ornamenti e fregi.

Questo elenco limita il perimetro della nuova agevolazione fiscale, in quanto di fatto NON sono compresi gli interventi diversi da quelli sugli intonaci, tranne il caso di ornamenti e fregi architettonici.

Quanto alle altre parti del palazzo interessate ai lavori, la norma cita espressamente i balconi, e in questo caso sembrerebbe non esserci alcuna limitazione alla tipologia di interventi, lasciando intendere che questi possono riguardare anche la pittura delle ringhiere, ma anche il rifacimento dei sottobalconi, oltre che gli interventi su fregi e ornamenti. E non essendo indicato nulla di specifico in questo campo, si può presumere che la detrazione sia ammessa anche quando si tratta di intervenire non solo sull’intonaco ma anche, ad esempio, sulle parti in ferro battuto.

In pratica sono esclusi:

·         gli interventi effettuati sulle facciate interne dell’edificio, se non visibili dalla strada o da suolo a uso pubblico;

·         le spese effettuate per interventi sulle superficie confinanti con chiostrine, cavedi, cortili e spazi interni, fatte salve quelle visibili dalla strada o da suolo a uso pubblico;

·         le spese sostenute per sostituire vetrate, infissi, portoni e cancelli.

Al di là di questi casi, però, a norma di legge NON possono consentire l’applicazione della detrazione ad altre tipologie di interventi sull’esterno del palazzo come, ad esempio, la sostituzione di grondaie e pluviali o gli interventi sul tetto. Nessuna agevolazione, inoltre, per la sostituzione del portone o delle inferriate o delle altre tipologie di infissi.

Niente agevolazione neppure per altri interventi relativi al decoro complessivo del palazzo, non legati cioè a interventi di tipo edilizio e di efficientamento energetico, quali l’eliminazione delle antenne private e la realizzazione del relativo impianto centralizzato.

Bonus facciate

Sconto al 110% rifacendo il cappotto termico

Il Superbonus 110% comprende anche il rifacimento delle facciate degli edifici. In pratica porta il risparmio fiscale previsto per il bonus facciate dal 90 al 110%.

Per usufruirne è necessario però ottemperare a uno dei tre interventi “trainanti” che danno diritto alla detrazione anche sui lavori accessori, previsti dall’articolo 119 del Dl rilancio.

Nel caso delle facciate, bisogna effettuare lavori di isolamento termico (il “cappotto”) almeno sul 25% delle superfici opache orizzontali e verticali degli edifici, senza finestrature.
Il risparmio fiscale potenziato al 110% anche per le facciate riguarda tutti i lavori eseguiti dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Detraibile il nuovo intonaco solo se a risparmio energetico

Le disposizioni di legge si legano strettamente al risparmio energetico. Le norme stabiliscono espressamente che se l’intervento non riguarda solo pulitura o tinteggiatura esterna ma si deve intervenire anche sull’intonaco dell’edificio, in tutti i casi in cui la superficie da rinnovare sia superiore al 10% occorre assicurare il rispetto almeno della qualità media degli edifici dal punto di vista del consumo energetico.

Il risparmio energetico ottenuto dovrà essere certificato e dovrà essere anche inviata la relativa documentazione all’Enea. Dovrà essere compilata e inviata la specifica documentazione relativa agli interventi sull’involucro dell’edificio. E sui soggetti che richiedono l’agevolazione potranno essere attuati anche gli specifici controlli a campione regolati dalle stesse norme.

Il Bonus Facciate potrà essere usufruito anche nel caso di singoli immobili di proprietà privata. Sarà quindi possibile anche ridipingere la facciata esterna della propria villetta con la maxi detrazione, anche se non si cambia il colore.

Il Bonus facciate non sarà in conflitto con ecobonus per il risparmio energetico e bonus ristrutturazioni. Si potrà quindi tinteggiare la facciata ed eseguire interventi che rientrano nell’ecobonus e usufruire di tutte e due le detrazioni.

Bonus facciate

Ultime indicazioni

Ad ogni modo, ti ricordiamo sempre che la professionalità non si improvvisa! 

Se hai dubbi e/o un contesto particolare da affrontare ritienici a disposizione per valutare insieme il da farsi. L’importante è raggiungere il risultato che hai in mente. 

Imbianchino Roma. Imbiancatura e Decorazioni Pittoriche per la Tua Casa e Ufficio è un sito di Easy Service Solutions ed è il tuo CENTRO di COMPETENZA preferito, ricordatelo! 

Se ti è piaciuto quanto letto sin qui, saprai certamente apprezzare anche questo articolo

Se vuoi sapere di più sul bonus facciate, se desideri un supporto per le tue scelte o se devi far fronte a una circostanza particolare, non esitare a contattarci. 

Oppure chiedi un preventivo gratuito e valuta insieme ai nostri esperti la soluzione migliore per la tua casa. Puoi usare l’apposito modulo di contatto o anche lasciare un commento sul Blog. Ti risponderemo il prima possibile. 

Ti invitiamo a far conoscere il nostro lavoro, a condividerlo sui social network mediante i pulsanti appositi e a lasciare il tuo “mi piace” sulla nostra pagina facebook

Per informazioni puoi addirittura chattare con noi cliccando qui.

Commenti